
Restauro Facciata Caserma Dezio
Committente
Provincia di Padova
Luogo
Padova (PD)
Anno
2025
Categoria
Restauro
Importo Lavori
190.000,00 €
Prestazioni
PFTE, PE, DL
Restauro conservativo della facciata storica della Caserma Dezio, sede del Comando Interregionale dei Carabinieri in Prato della Valle a Padova.
Contesto e obiettivi
La Caserma Dezio, situata nel cuore di Padova affacciata su Prato della Valle, è la sede del Comando Interregionale dei Carabinieri. L'edificio storico presentava un degrado diffuso della facciata, con distacchi di intonaco, lesioni superficiali e alterazioni cromatiche che ne compromettevano il decoro in uno dei contesti urbani più rappresentativi d'Italia.
Scelte progettuali
Il restauro conservativo ha seguito un approccio filologico, restituendo alla facciata l'aspetto originario attraverso il recupero degli intonaci storici, il ripristino delle modanature e delle cornici decorative, e la ricolorazione con tinte minerali conformi alla stratigrafia originale. Ogni intervento è stato preceduto da indagini diagnostiche — saggi stratigrafici, analisi dei materiali e mappatura del degrado — per garantire la compatibilità delle nuove integrazioni con il substrato esistente.
Dettagli tecnici
La progettazione ha compreso il PFTE, il progetto esecutivo e la direzione lavori. Le lavorazioni hanno incluso il consolidamento degli intonaci mediante iniezioni di malta compatibile, il trattamento biocida delle superfici colonizzate da microrganismi, la stuccatura delle lesioni e l'applicazione di protettivi idrorepellenti traspiranti. Il ponteggio di facciata è stato progettato per consentire l'accesso completo alla superficie senza interferire con l'attività istituzionale del Comando.
Progetto precedente
Progetto dei lavori per il V° lotto antincendio, comprensivo degli adeguamenti normativi e realizzazione delle vie di fuga con le nuove scale antincendio esterne nel Palazzo di Giustizia di Trieste
Progetto successivo
Messa in sicurezza, consolidamento marginamento e ripristino pavimentazione delle fondamente nove per garantire accesso all'ospedale civile